Kasparhauser
marcobaldino.web-log
For a weak Anarchism


email - home





Lemmi

Dio
dono
gloria
gratitudine
grazia
inizio
negativo
prestito
scadente
vita



This is the End



Domenica ventotto giugno 2009

Se la vita sia un dono
di Marco Baldino


Che la vita sia una cosa buona è da dimostrare, più ancora del fatto se questa sia un dono oppure no. È un buon dono? Il fatto che nessuno dei viventi riesca ancora a scegliere di venire al mondo fa della vita un dono? Tutt’al più un prestito, un prestito non richiesto e, per di più, scadente (Verfall). Ma se dono dev’essere perché non alzare la posta? Se questo dono è di tanto il più grande valore, così grande che non se ne può pensare uno maggiore, allora quanto più grande sarà la gloria nel rinunciarvi? Non è questo che rende l’esistenza umana gloriosa? Addirittura santa, nell’epoca del negativo senza impiego? Il sacrifico di sé? Forse i suicidi, questi alberi maledetti e infruttuosi, così abbondanti in questa provincia di chiese, non sono forse la forma poststorica dei grandi santi, dei martiri, dei combattenti senza speranza? Noi ci gettiamo dal ponte di Tartano come i santi affrontavano il martirio, come gli eroi combattenti affrontavano l’assalto sotto il fuoco nemico sull’altopiano di Asiago. Ma anche nel caso del prestito non richiesto, non potremmo restituire, con un gesto splendido, questa elargizione volgare? Ma la vita non è un dono, bensì un fatto. C’è chi vuole vederla come un “dono” perché il dono impegna, impone gratitudine. Ciò che viene in dono è gratis e ciò a cui questo atto grazioso impegna è la gratitudine. Introducendo il concetto di dono si introduce così la serie donatore, dono, grazia, gratitudine, si introduce cioè, ma surretiziamente, l’idea di un donatore. Ebbene, questa operazione è arbitraria. È come quando si postula l’esistenza di Dio perché la sua non-esistenza implicherebbe una difficoltà specifica circa la possibilità di dar conto dell’inizio delle cose. Possiamo rifiutare questa sotto-intenzione? Certo. Ovviamente dobbiamo anche accettarene le conseguenze. Si potrebbe per esempio immaginare che sì, la vita è gratis ma non è il frutto di un atto grazioso; c’è dono, ma non c’è un donatore.


| indietro | scrivi |














































© 2009 marcobaldino.com