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2005 - 2006 - 2007

Esplorazioni



Monday, December 22, 2008

Pensosità provinciale e pensiero selvatico

Marco Baldino
La rivista Tellus - rivista italiana di geofilsofia (1990-2001) - aveva un progetto filosofico: coniugare l’ispirazione locale dei temi con il respiro globale degli orizzonti filosofici (le teorie maturate negli anni Ottanta in Italia, in Francia, negli Stati Uniti). Nello stesso tempo giocare la categoria del “locale” come chiave interpretativa a tutto tondo. Le vedute sulla geofilosofia, al cui sviluppo la rvisita si legò, si sono diversificate quasi subito. Quella che trova la sua continazione in marcobaldino.com può essere riassunta come segue: esiste un problema di esclusione dal pensiero ed esiste un problema di accesso al pensiero da una posizione esterna alla Bildung filosofica. Pensosità provinciale e pensiero selvatico sono i due segni, le due cifre, di questa prospettiva.
marcobaldino




Heidegger nazi

Martin Heidegger
Una volta, negli anni Ottanta, Victor Farias scrisse un libro, Heidegger e il nazismo (Bollati-Boringhieri), che tentava di liquidare la lezione del grande pensatore tedesco perché "nazista". I termini del suo argomento sono stati poi ripresi, sempre allo stesso modo, da tutti i detrattori di Heidegger: Heidegger è stato nazista? Solo l'uomo o anche il pensatore? Il pensatore non ha ceduto all'uomo? Può il pensatore non aver ceduto all'uomo che costitutivamente è? Scopro un saggio, on line, senza data, di Roberta De Monticelli, dal titolo «Contro Heidegger», che riassume le diverse posizioni e che, alla fine, senza troppi rigiri, si accoda a quella degli anti-heideggeriani.
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Ripensare la resurrezione

Giovanni Ferretti,
Ripensare la resurrezione è il tema del XIX corso di aggiornamento per docenti di Teologia Dogmatica organizzato dall'Associazione teologica italiana, Roma, 29-31 dicembre 2008. Il convegno si propone di «declinarne con coraggio le implicazioni antropologiche, sociali e cosmiche» della resurrezione, per mostrare le reali implicazioni di tale evento sulla vita dell'uomo. A noi lascia perplessi l'aggettivo "cosmico". Tra gli interventi: Giovanni Ferretti, «Il senso della risurrezione nel contesto contemporaneo».
teologia.it




Heidegger interruptus

Martin Heidegger
Dove si è interrotta la lettura di Heidegger? Grosso modo nel 2007, dice Riccardo De Benedetti, dopo la pubblicazione dei Beiträge zur Philosophie, per colpa di un irrisolto complesso umanistico - una tara tipicamente italiana.
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Sabbatianesimo

Gershom Scholem
«Come il chicco di grano deve marcire nella terra prima di poter germogliare, così le azioni dei “credenti” devono “marcire” affinché possa germogliare la redenzione». Così scrive Scholem nel saggio La redenzione attraverso il peccato che sintetizza la dottrina paradossale del sabbatianesimo radicale (L’idea messianica nell’ebraismo, Adelphi, Milano 2008).
adelphi




Professori!

Roberta De Monticelli
Roberta De Monticelli, «Full Professor of Modern and Contemporary Philosophy at the University of Geneva» e «Invited Professor at the New Faculty of Philosophy, University Vita Salute San Raffaele of Milano» (questo, almeno, fino al 2004), si dimette da "cattolica" con un articolo sul Foglio il 2 ottobre 2008. Nell'articolo il professore (professoressa) bistratta un po' Mons. Betori il quale risponde il giorno 3 dalle colonne di Avvenire. Il giorno 13 Roberta De Monticelli controreplica rilasciando un'intervista a Micromega on-line. Non sapevamo che la De Monticelli fosse cattolica. Che sia un Full & Invited Professor lo si apprende facilmente navigando in rete. Ciò che si evince dal confronto è invece chiaro solo a "libro chiuso", per così dire: il professore vuole dimostrare che in materia di filosofia morale, e persino di teologia, ne sa più del monsignore; dovrebbe quindi essere il professore a edificare le coscienze, nella loro stessa libertà, si intende. Il problema è che lo spirito del tempo riserva al professore (di filosofia) un ruolo del tutto marginale mentre il monsignore può vantare un ritorno d'autorità di tutto rispetto. Siccome il professore si scopre così del tutto impotente, eccolo spogliarsi degli abiti aulici et curiali del filosofo da cattedra per vestire quelli della Guest Star. Forse la De Monticelli ha ragione, nessuno ascolta più i professori di filosofia, non resta quindi che gettarsi nella mischia, annunciare abiure, saltare sul posto come un'osesso, passare dal Foglio di Ferrara alla rivista di Flores d'Arcais come se si trattasse di pulpiti neutri, puntare i piedi, gridare Basta!, insomma, smetterla di essere un professore e iniziare a portarsi da giornalista agitatore militante, da guitto del dibattito politico. Nel merito (libertà di coscienza = autodeterminazione) siamo ovviamente con la De Monticelli. Se vuole darsi alla politica abbiamo però un monito: i filosofi, come tali, vi riescono assai male.
lavocedifiore micromega kasparhauser




Notre age

Riccardo De Benedetti
Riccardo De Benedetti, La chiesa di Sade. Una devozione moderna (Medusa, Milano, agosto 2008). Non un libro "sadico", ma un libro sul sedismo realizzato come cifra del nostro tempo. Allo stesso tempo una discussione meticolosa della letteratura sadiana degli anni Sessanta, per lo più francese (Blanchot, Klossowski, Bataille), e, in filigirana, una radiografia dei tic ideologici che caratterizzaranono quelle letture, i loro e quelle dei loro emuli. Ciò impedì a tutti quanti, a quanto pare, di accorgeresi per tempo che il sadismo non era più la cifra della trasgerssione gioiosa, ma il volto cupo del presente storico.
riccardodebenedetti




I grandi spazi continentali

Tiberio Graziani
Tiberio Graziani riprende, su Eurasia (rivista di cui è direttore), i temi del nazionalbolscevismo russo, alla Dugin: fine della stagione unipolare a guida statunitense, nuovo ordine planetario articolato su più poli, nuovo ciclo geopolitico all'orizzonte. Le entità geopolitiche che caratterizzeranno questo nuovo ciclo non saranno, verosimilmente, le nazioni o le potenze regionali, bensì i grandi spazi continentali.
eurasia




Terror of the Ethical

Emmanuel Lévinas
La dimensione misteriosa, imprevedibile e terrificante dell'etica levinasiana in un saggio di Michael Marder sulla rivista (on line) PMC (PostModerne-Culture). Dopo aver stabilito che l'esssere, il lavoro e il senso non sono che pieghe nell'infinito opificio dell'essere, il saggio segue la doppia possibilità del loro ripiegarsi e disvolgersi, quella del mero Il y a (il "c'é", il mero esser-lì, presente) e quella del rapporto etico.
postmoderneculture




Hack!

Margherita Hack
«Caro Presidente [Napolitano], ho sempre avuto grande stima per Lei e per la sua lunga militanza democratica. Perciò non capisco come abbia potuto firmare a tambur battente una legge indegna di un paese democratico come il lodo Alfano» (Margherita Hack). Beh, i casi sono due: o, con la Hack, c'è da dubitare del "Presidente", oppure... Oppure, contro la Hack, c'è da dubitare che il noto astronomo e astrofisico si renda pienamente conto di ciò che dice in politica. Non sarà per questo che Corriere, Stampa, Repubblica, Unità e Piccolo di Trieste hanno deciso di non pubblicare la lettera della Hack?
micromega




Catholique

Luigi Amicone
«Non vi è alcun dubbio che Dio debba anch’Egli avere una Sua speciale concupiscenza». Non v'è alcun dubbio. Non fa problema la concupiscenza di Dio? È davvero così chiaro di che cosa si tratti quando si pronuncia la parola "Dio"? Non basta: «Dio ci ha fatti ....» - così Amicone. Dunque ci ha fatti. Non fa problema lo scarto tracciabile tra il Dio dei Vangeli (il redentore) e quello della tradizione ebraica (il creatore). Perché i cattolici sono sempre così certi?
ilfoglio




È morto Alexandr Solženicyn

Alexandr Solženicyn
Leggere i Discorsi americani di Solženicyn a trent'anni dalla loro pubblicazione, quando si ha la mia età, è colpevole. Se me li avessero proposti nel 1976 li avrei rifiutati. Oggi sarebbe invece salutare rileggerli in grande stile, a grande diffusione, non foss'altro che per allontanare il fantasma che si annida in certe pieghe interne della cultura della sinistra europea - 13 ottobre 2002 (
kasparhauser).
berlicche




Georges Lapassade

Georges Lapassade
È morto l'etnologo Georges Lapassade, teorico della transe come linguaggio terapeutico. Mediante la danza e la sospensione rituale del normale stato di coscienza, posseduti di tutte le culture si liberano del disagio che affligge la loro anima confusa e agitata: «Nelle società tradizionali - sostiene Lapassade - il soggetto diviene posseduto da un'entità superiore ed è per mezzo della stessa che diviene insensibile a determinati tipi di dolore».
ina.fr




Masque teatro

HEAD VI
HEAD VI. Performance teatrale della compagnia Masque teatro. Liberamente ispirato al saggio di Gilles Delezue Francis Bacon. Logica della sensazione. Il saggio del filosofo francese - scrivono - può essere inteso come un vero e proprio breviario per le arti performative. Tre elementi nella pittura di Bacon: le grandi campiture come struttura materiale spazializzante; la Figura, le Figure e il loro fatto; il contorno, luogo di uno scambio nei due sensi. 8 e 9 settembre 2008. Zebra. Un altro teatro - Ex filanda. Forlì.
masque.it




La liberté et l’individu

Domenico Losurdo
Il liberalismo si impone alla sinistra? Domenico Losurdo, storico e filosofo, contesta la pretesa dei liberali di ieri e di oggi a voler essere riconosciuti come portatori di un progetto di emancipazione umana (i padri fondatori del liberalismo - dice Losurdo - giustificavano la schiavitù). Per pensare la libertà e l'individuo la sinistra deve invece attingere all'interno della propria tradizione [sic]. Intervista a l'Humanité dell'autore di una «Contro-storia del liberalismo».
humanite.fr




Ayaan Hirsi Ali

Ayaan Hirsi Ali
I sostenitori dell'ex deputata olandese di origine somala Ayaan Hirsi Ali, minacciata di morte per aver collaborato con Théo Van Gogh alla realizzazione di un film sulla condizione della donna nell'Islàm, chiedono ora che alla signora Hirsi Ali venga concessa la naturalizzazione francese. Nel 2004, ricordiamo, Théo Van Gogh viene assassinato da un islamista radicale. Nel 2006 Ayaan Hirsi Ali è costretta ad abbandonare l'Olanda.
ayaanhirsiali.web-log.nl




Appello per Cesare Battisti

Cesare Battisti
Pensavate che Carmilla avesse davvero eliminato dal sito la lista degli «intellettuali e cittadini» che nel 2004 firmarono l'appello contro l'estradizione in Italia di Cesare Battisti? Sbagliato! L'elenco dei millecinquecento è ancora al suo posto. Provare per credere: Daniel Pennac, Wu Ming, Vauro, Nanni Balestrini, Giorgio Agamben, Giovanni Russo Spena ...
carmillaonline




Postcards from Faust

Andrea Liberovici
«Ci sono notti di varie taglie, notti reali, notti in pieno giorno, mìnotti di bombardamenti..». Andrea Liberovici, 6 ‘postcard’ di novanta secondi l’una, l'intero ciclo di Faust in nove minuti, ovviamente raccontato attraverso gli snodi principali. Niente parole, se non in funzione simbolica, solo suoni, immagini e movimento. L’autore vi compare nel doppio ruolo di Faust e Mefistofele.
liberovici




Deriva ermeneutica

freelancephilosophy marcobaldino-eLab
Dunque è vero, esiste una crisi normativa che rende la filosofia incapace di svolgere il suo tradizionale compito civilitario, che la rende incapace di dirimere la questione se una determinata frase, più o meno ricca di pensosità, sia filosofica oppure o no. Nell'impossibilità di regimare i flussi dell'anima, la filosofia professionale si trasforma pertanto in una mera ripetizione, in una mera copia di ripetizioni di ripetizioni. La deriva ermeneutica della filosofia contemoranea è la prova sociologica dell'esistenza di questa crisi normativa.
freelancephilosophy




Filosofia professionale

Umberto Galimberti
Umberto Galimberti, titolare della cattedra di Filosofia della Storia all'università di Venezia, copia l'antichista Giulia Sissa (ricercatrice del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi). La Sissa si lamenta, Galimberti si scusa. Nel frattempo si scopre che Galimberti copia anche il collega Salvatore Natoli il quale se ne era lamentato, ma solo in privato, per non suscitare risse, con qualche collega. Esplode il caso. Gianni Vattimo (ordinario di filosofia teoretica all'università di Torino) afferma che nulla c'è in verità di male, e aggiunge: «Colleghi di filosofia e presidenti di commissioni [?], hanno passato la vita a copiare se stessi» ("Il Corriere della Sera", 23 aprile 2008). L'ermeneutica ha accentuato tali atteggiamenti, l'ha detto anche Harold Bloom.
ilgiornale




La feccia d'Italia

Paolo Farinella
Al prete don Paolo Farinella piacciono, a quanto pare, l'invettiva e il paradosso. Eccolo perciò, quando non si attarda a chiedere le dimissioni del pontefice, digrignare i denti sulla vittoria di Bossi e Berlusconi: «semplicemente non accetto questa Italia, nella quale - dice - mi sento "extracomunitario" moralmente e spiritualmente [...]. Ha vinto la feccia d'Italia». Voila! A noi dispiace, nonstante tutto, la soddisfazione lenta con cui una rivista come "Micromega", il cui intento (mi rimembra) era di dare evidenza filosofica alle ragioni della sinistra, esibisce la lutulenta esecrezione dell'archeo-biblista genovese (
kasparhauser).
micromega




Appello pro China (e contro i monaci tibetani)

Gianni Vattimo
Il filosofo Gianni Vattimo, inventore negli anni Ottanta della modalità debole di configurare il problema dei valori, oggi, ma in verità già da molto su questa strada, si fa promotore di posizioni truculente che lasciano allibiti i suoi antichi estimatori: no all’accesso del papa alla Sapienza, boicottaggio di Israele al Salone del libro di Torino e, ultimo, primo firmatario di un appello lanciato dallo storico Domenico Losurdo contro i monaci tibetani. Si tratterrebbe - dice l'appello - della continuazione del vecchio piano imperialista inglese contro la Cina. Aderiscono, oltre a Gianni vattimo, Luciano Canfora, Massimiliano Marotta, Ugo Dotti, Angelo d'Orsi, Guido Oldrini.
blogspot




Massimo Fini

Massimo Fini
Me l'ero dimenticato questo intervento su Massimo Fini. Maggio del 2003, Democrazia e totalitarismo. Fini lo ha messo in rete. La conclusione: «non esiste la possibilità di dialogo fra sistemi incommensurabili, ci si può ignorare, ma non si può ignorare un'aggressione. Né va dimenticato, ovviamente, che il capitalismo è un sistema strutturalmente espansivo. Sicché o l'Occidente occidentalizzerà il mondo intero (globalizzazione) oppure sarà il non-capitalismo a decostruire l'Occidente (il dominio dell'economia) fino a ridurlo, tutto intero, al suo puro altro, al dominio della teologia».
massimofini




Serie nera

Goya - Saturno divora i suoi figli
"Ho amato il mio lavoro e non so fare nient'altro. Non vedo un futuro ". Così scrive, in un biglietto, un dipendente della BNP, una finanziaria parigina, prima di suicidarsi. Ma in Farncia si parla ormai di un'epidemia di suicidi da lavoro. Di certo - si dice - queste scomparse tragiche (in numero sufficiente da attirare l'attenzione dei media) presentano un certo numero di punti in comune: in tutti i casi, o quasi, si tratta di lavoratori dipendenti che avevano messo in causa esplicitamente le condizioni del proprio lavoro.
Bakchich




Ortodossia e revisionismo in teologia

Antonio Socci
A Vito Mancuso, che sostiene che per essere salvi di fronte a Dio non occorre credere alla resurrezione, replica, con un pizzico di saccenteria, su "Libero". il venticinque marzo 2008, Antonio Socci: «Per i cristiani - lui dice - cambierebbe [invece] tutto. Non a caso san Paolo scrive ... ecc.». Il problema è che Mancuso reinventa il cristianesimo, e questa non è certo un'operazione retro. Magari lo fa riattualizzando vecchie idee, che pure sono circolate nel grande frantoio che ha macinato la cosiddetta "vera" dottrina. Opporgli altre vecchie idee non sembra pertanto un atteggamento così originale.
L'opinione di kasparhauser
Libero




Antiproibizionismo farmacologico

Richard Epstein
Richard Epstein, studioso di diritto e di economia, affronta, in un libro dal titolo Overdose. Come una regolamentazione eccessiva mette a rischio le medicine del futuro (Rubbettino, 2007), le più spinose questioni legate alla ricerca farmacologica. Le conclusioni di Epstein rovesciano vecchi luoghi comuni. Non già una maggior regolamentazione, ma una minor regolamentazione del settore ha consentito la scoperta e la diffusione di farmaci che hanno reso possibile un radicale miglioramento della vita nei paesi sviluppati.
brunoleoni




Appello contro Israele

Domenico Losurdo
«Revocate adesso la decisione di dedicare a Israele la Fiera del Libro di Torino». Con questo appello Cremaschi, Vattimo, Chiesa ed altri tornano a chiedere alla direzione della Fiera del Libro di Torino di revocare la decisione di avere come ospite d’onore lo Stato d’Israele per l’edizione 2008. Firme dei boicottatori. Tra gli altri, oltre ai già citati, Danilo Zolo e Domenico Losurdo.
informationguerrilla




Comunismo energumeno

Fiamma Nirenstein
Pubblicata da Vauro sul "Manifesto", sotto il titolo Fiamma Frankestein, il disegno di una strega dal volto vagamente simile a quello di Fiamma Nirenstein con, appiccicati sui seni sghembi, l'uno a fianco dell'altro, il Fascio e la Stella di Davide e, sotto, il simbolo elettorale del Pdl. Pdl a parte, l'ispirazione iconica è tolta di peso dalla peggiore pubblicistica nazi. Comunismo energumeno? sì, e antisemita anche. Ne eravamo edotti, certo, ma sempre ci atterrisce.
fiammanirenstein




Teologia dell'evoluzione

Vito Mancuso
Vito Mancuso, teolgo laico e professore di Teologia all'Università San Raffaele di Milano, persegue - come egli stesso sottolinea - un rigoroso discorso su Dio tale da poter sussitere dinanazi alla scienza. Cinque colloqui, su radio 3, su altrattante figure fondamentali al suo cammino: Pavel Florenskij, Simone Weil, Dietrich Bonhoeffer, Etty Hillesum, Pierre Teilhard de Chardin. Nell'ultimo colloquio, smagliante, lo sviluppo dello spirito dalla materia e l'evoluzione come forma specifica della creazione. Disipiace l'assunzione del Dio celeste della tradizione ebraico-ellenisticoa come scontato punto di partenza. Assente l'opera della redenzione.
radiotre




Il filosofo della domenica

Alexandre Kojève
Alexandre Kojève (1902-1968), artistocratico russo in fuga dalla rivoluzione del diciassette, allievo in Germania di Husserl, Heidegger e Jaspers, approdato in Francia e, a soli trent'anni, maestro indiscusso di un gruppo di intellettuali destinati ad occupare un posto centrale nella storia culturale di quel paese e dell'Europa intera (Georges Bataille, Raymond Queneau, Jean-Paul Sartre, Jacques Lacan, André Breton, Maurice Merleau-Ponty), dischiude loro la magica fluidità del pensierio hegeliano. A partire dagli anni cinquanta, dopo un decennio di autentica eclissi, lo si ritrova assorbito nell'attività diplomatica. Sempre estraneo all'ambiente accademico, la sua attività filosofica divenne allora semiclandestina, qualcosa da svolgersi nei fine settimana (Marco Filoni, Il filosofo della domenica. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève, Bollati-Boringhieri, Torino, marzo 2008). On line il saggio di Geoff Boucher «History and Desire in Kojève».
evans-experientialism




Paul Ricoeur

Paul Ricoeur
Radio France dedica un'intera nottata alla figura di Paul Ricoeur, 15 e 16 marzo 2008, ore 1.00-6.00. I temi delle conversazioni: delle idee e degli uomini, la conoscenza dell'arte, il bene comune, elogio del sapere. Sabato 15 marzo, alle ore 21.00, replica dell'ultima intervista rilascita da Paul Ricoeur (24 gennaio 2004) e raccolta da Alain Finkielkraut. Sul sito materieli.
france-culture2




Tibet, raise your flag

Bjork
Bjork allo Shanghai International Gymnastics Centre, la sera del 6 marzo – unica tappa cinese del suo tour mondiale - ha cambiato a sorpresa la scaletta delle sue canzoni e ha concluso con la performance Declare Independence, un pezzo originariamente scritto per sostenere l’indipendenza delle isole Far Oer. Ultime parole pronunciate: «Tibet, Tibet, alza la tua bandiera». Piccate reazioni: «d'ora in poi rafforzeremo i controlli sugli artisti stranieri che si esibiscono nel paese». Nel frattempo la prtotesta tibetana subisce la violenta repressione del governo cinese.
cbc.ca




Non nasci

Umberto Curi
Nelle sue diramazioni e riformulazioni (da Geremia a Qohelet, da Kierkegaard a Simone Weil) il motto di Sileno (non nasci), in cui si compendia il pensiero tragico, esprime - a detta di Umberto Curi, storico della filosofia all'università di Padova - non la negatvità dell'esistere, ma l'inattingibilità di un sapere «positivamente definito sull'esistenza» che il logos discorsivo della filosofia è chiamato però ad attingere. Non è chiaro se attingendolo non lo sottragga al suo proprio (U. Curi, Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche, Bollati Boringhieri, Torino 2008).
Kasparhauser




Pavel Florenskij

Pavel Florenskij
Fisico, matematico, filosofo, teologo, epistemologo, teorico dell’arte, ingegnere, semiologo, Pavel Florenskij fu tutto questo e, certo, molto altro ancora: russo, prete ortodosso, studioso di misitica. Nel 1933 fu condannato ai lavori forzati, spedito Skovorodino, poi nelle isole Solovki. Nel 1937, in un bosco nei pressi di Leningrado, fucilato e seppellito in una fossa comune. Tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, in piena euforia post-marxista, apparve in Italia Le porte regali (nell’originale semplicemente Iconostasi), in combinazione alchemica con la circolanti teorie sul simulacro (Deleuze, Baudrillard, Perniola). Oggi, in italiano, abbiamo una decina di titoli. Ultima acquisizione: Il simbolo e la forma (Bollati Boringhieri, novembre 2007). Ecco i temi: transfinito, antropodicea, tipi di crescita, numeri pitagorici, incarnazione della forma, ecc..
ragionpolitica




Contro l'intolleranza religiosa

Ayaan Hirsi Ali
L'ex deputata olandese di origine somala Ayaan Hirsi Ali, assurta all’onore delle cronache internazionali per aver collaborato con il regista Theo Van Gogh alla realizzazione del film Submission e, per questo, e per le sue posizioni sull'Islam, minacciata di morte (Theo Van Gogh è stato assassinato), emigrata negli Stati Uniti nel 2006 alla ricerca di una protezione che l'Olanda non era più in grado di garantirle, è ora (febbraio 2008) in visita a Parigi dove chiede agli europei, in cambio del suo impegno contro l'intolleranza religiosa e per i valori occidentali di convivenza, quell'aiuto che nemmeno gli Stati Uniti hanno saputo o voluto darle. Bernard-Henri Lévy reclama per lei la nazionalità francese.
site.voila.fr




La cura dell'altro

Alain Finkielkraut
Bisogna smetterla, dice Platone nel Sofista, di raccontare storie. Così comincia la filosofia, così continua fino a Heidegger che, in Essere e tempo, ripete l'ingiunzione inaugurale di Platone. Ma che cos'è la filosofia di Lévinas se non il resoconto, incessantemente ripreso, incessantemente ricominciato, indefinitamente commentato e scavato, sempre più a fondo, di una scena primitiva, di un intrigo originario o pre-originario: l'incontro con l'altro. Così inizia il saggio di Alain Finkielkraut, Emmanuel Lévinas: le souci de l'autre, pubblicato sul numero 345 di Le Magazine Littérarire nell'estate del 1996. Sono stato a lungo indeciso se segnalare questo testo perché vecchio. Beh, vecchio no davvero.
magazine-litteraire




Antisemitismo cristiano


Pio XII aveva precisato che l’antica formula: “pro perfidis judaeis”, contenuta nel messale di San Pio V, in realtà significava “per i giudei che non hanno la fede”. Giovanni XXIII eliminò il “perfidis”, poi il successivo riferimento, in italiano, alla “perfidia” giudaica. Resta la frase sulla necessità di una loro conversione, che Benedetto XVI mantiene «Motu propriu». Niente paura - aggiunge Mons. Walter Kaspar - si tratta di una riferimento a San Paolo (Romani, 11, 25) e - aggiunge Kasparhauser - nemmeno dei più irriverenti. Trattasi semplicemente della conseguenza dell'assumere la propria religione come Religio vera (cfr.
Freelancephilosophy).
andreatornielli




Antisemitismo di sinistra

Gianni Vattimo
Il filosofo Gianni Vattimo, inventore negli anni Ottanta della modalità debole di configurare il problema dei valori, oggi, ma in verità già da molto su questa strada, si fa promotore di una richiesta sempre più intollerante (provocatoriamente intollerante) di difesa ad oltranza di valori “di sinistra”: no all’accesso del papa alla Sapienza e, decisamente peggio, sì al boicottaggio di Israele (cioè, comunque la si voglia rigirare, degli scrittori israeliani) al Salone del libro di Torino. Le sue motivazioni.
lastampa




Antisemitismo di sinistra


In occasione dei sessant'anni dalla fondazione dello Stato di Israele il Salone del libro di Torino, che si terrà in maggio, ha invitato quest'anno, come ospite d'onore, Israele. L'iniziativa appare intollerabile a Comunisti italiani, settori di Rifondazione comunista, nonostante Bertinotti e, nonostante Valentino Parlato, a molti lettori del "Manifesto". Per tutti costoro lo Stato ebraico è uno Stato oppressore e la sua presenza al Salone inconcepibile. Si vorrebbe, alla peggio, che, contemporaneamente, venissero invitati anche i Palestinesi. Minacce di boicottaggio. Al Salone ci saranno: David Grossman, Amos Oz, Edgar Keret, Abraham Yehoshua e altri.
contropiano




Vito Mancuso

Vito Mancuso
Il libro del teologo Vito Mancuso, L’anima e il suo destino (Cortina, Milano, 2008), costituisce, per Fabio Brotto, che così scrive nel suo blog Bibliosofia, un passo decisivo fuori dal Cristianesimo. Secondo Fabio Brotto, Mancuso si farebbe portatore di una visione puramente immanentista. Come potrebbe infatti l'armonia cosmica (con cui il teologo di fatto intesse i destini dell'anima), che poggia su un principio impersonale, divenire poi amore personale? Il Logos non è Dio stesso? Già! ma la risposta - così pensa kasparhauser - probabilmente aleggia qui: siamo sicuri che Dio, cioè Gesù, sia qualcosa come il Logos?
bibliosofia




La fabbrica di polli

Cover
«La fabbrica di polli / si sente da lontano / il sordido richiamo / di una vita in batteria. / Dietro a quei cancelli / che cosa nasce prima / l'uovo o la gallina? / le penne o i calamai? / La fabbrica di polli / produce / e non chiude / non chiude mai. / La fabbrica di polli / produce / non nuoce / quasi mai». Dall'otto gennaio, a mezzanotte, da lunedì a venerdì, Radio tre. Un programma di Cappa & Drago prodotto dall'Istituto Barlumen.
barlumen




Antiproibizionismo e dissenso

Benedetto Della Vedova
Benedetto Della Vedova, ex radicale, leader dei Riformatori Liberali, deputato di Forza Italia, ha difeso il diritto di Ratzinger a prendere la parola in un contesto come quello della Sapienza. Contempranemante Della Vedova respinge la condanna pontificia del "secolarismo occidentale" e il paragone con il marxismo. Secondo il pontefice l'edonismo liberale costituirebbe un nemico "più subdolo" dello stesso marxismo. Secondo Kasparhauser, che condivide il doppio registro di Della Vedova, è invece il confessionalismo cattolico a condividere con il marxismo più di una deriva teorica. Lo si è ben letto in Maritain.
benedettodellavedova




Datemi un' idiota

Il topo mangia del formaggio
«Datemi un'idiota, datemi un uomo privo di esperienza» dice Sant'Agostino (Sermoni, XLIII). Gérard Blikman, sulla rivista lacaniana "l'elange", si fa introdurre da questo appello un po' strano e poi dice: «si prenda una classe media, molto media, quindi un bambino, scelto tra i peggiori di una classe. Quest'ultimo? sì quest'ultimo. Dall'alto del suo osservatorio l'insegnante detti, ingiunga, anzi deleghi il bambino a scrivere. Il soffio dell'ingiunzione proviene a questi, da lungi, filtrato». Si aggrappa al banco con i denti, un po'"stupido" forse, analfa-bête anche e, tuttavia, è un sapere quello che traspare dal testo disgrafico.
l-elangue




La riscossa laica di Flores D'Arcais

Paolo Flores d'Arcais
Uso politico delle «imposture religiose», diritto di decidere della propria vita e sulla propria morte, «deriva clericale della scuola», polemiche sui matrimoni non convenzionali, antidarwinismo cattolico, eutanasia di papa Wojtyla (che la Chiesa cercherebbe di nascondere), basi materiali della laicità e ragioni scientifiche dell’ateismo. Paolo Flores d’Arcais alla guida della riscossa laica. "Micromega", numero speciale, dicembre 2007.
micromega




L’enjeu Spinoza-Machiavel

Machiavelli
Saverio Ansaldi, italiano, Maître de Conférences all’Università di Montpellier III, su "Multitudes", il 27 dicembre 2007: «L'ermeneutica spinozista è sempre interessata allo studio dei rapporti tra Machiavelli e Spinoza. Interpreti celebri della filosofia spinoziana come Leo Strauss e Carl Gebhardt hanno partiocolarmente insistito sulla necessità di prendere in considerazione lo spettro problematico del pensiero machiavelliano per mettere in luce la posta in gioco del Trattato politico di Spinoza».
multitudes




Insomnia

Gianfranco Ravasi
Nel vuoto notturno, alle quattro e mezzo del mattino, su Radiomaria, lettura assoluta delle Lettere di San Paolo. Gianfranco Ravasi.
radiomaria









































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