Archivi
Archivio-marcobaldino 2000-2006
Tellus. Rivista italiana di geofilosofia 1990-2001
Kasparhauser
2009
2008
2007
2006
2005
This is the End
|
Domenica venticinque luglio 2010

LINCUBO DEI RITORNI IN FILOSOFIA. Pensare significa problematizzare ciò che siamo abituati a vedere in un certo modo, secondo una certa piega, depositato e stratificato nel linguaggio comune, cioè esporre labitudine allattività del concetto e della critica ...
Domenica diciotto luglio 2010

DELLAVALUTATIVITA IN FILOSOFIA. Impossibile l'avalutatività in filosofia, certamente. Infatti bisognerebbe fare in filosofia come in psicanalisi, passare alcuni anni a chiarire le proprie convinzioni di fondo (come lì i propri complessi) e poi dichiararle, metterle a disposizione ...
Domenica undici luglio 2010

IL SEDUTTORE GIACOMO (DI BALLANTRAE). Pensare significa problematizzare ciò che siamo abituati a vedere in un certo modo, secondo una certa piega, depositato e stratificato nel linguaggio comune, cioè esporre labitudine allattività del concetto e della critica ...
Domenica ventisette giugno 2010

SALME, STATUE. Mi è capitato di vedere, finora, solo cadaveri ricomposti, cioè salme. Di più colpisce la totale assenza di vita in esse. Non serve toccarle, non serve scuoterle, lo si vede d'acchito, cè qualcosa di strano in esse...
Domenica venti giugno 2010

DAI PROCESSI. Non è vero che ci si deve difendere nei processi, come se questa articolazione esprimesse un atteggiamento eticamente più alto, più virtuoso; è uno sviamento di epoca berlusconiana questo principio per cui essere esaminati e giudicati sarebbe ...
Domenica tredici giugno 2010

LINDICIBILE. Lindicibile mette fuori dallumano? Certo, perché lumano non è che il nome che lanimale antropoforo dà allomogeneità con sé ...
Domenica sei giugno 2010

ISRAELE COME RIPARAZIONE ALLORRORE. Dopo duemila anni di sterili dispute - Scrive Fackenheim - il dialogo tra ebrei e cristiani incappa ancora in vecchi ostacoli. Ve ne sono tuttavia anche di nuovi, almeno due ...
Domenica trenta maggio 2010

DELEUZE E IL PENSIERO SELVATICO. Pensare, dice Deleuze, è delirare. Alla lettera de-lirare, cioè uscire dal solco, dal tracciato. Si tratta del solco tracciato dalla tradizione stessa del pensiero... La filosofia è qualcosa che da un lato si condensa in una tradizione di testi e, dallaltro, opera mediante istituzioni formative per riprodurre quella forma mentis capace di garantire a quei medesimi testi e a un certo modo, controllato, di intepretarli e di parlarne..., la pura e semplice eternazione ...
Domenica ventitré maggio 2010

IL COMUNISMO TRA SEDUZIONE E SOGNO. Ora cè chi dice che Marx è tornato, torna o dovrebbe tornare, perché per interpretare il mondo contemporaneo niente va così bene come un pensatore che gli è radicalmente incompatibile e poi perché ...
Domenica nove maggio 2010

LO HEIDEGGER DELLA DE MONTICELLI. Una volta, negli anni Ottanta, Victor Farias scrisse un libro, Heidegger e il nazismo, che tentava di liquidare la lezione del grande pensatore tedesco perché nazista. I termini del suo argomento sono stati poi ripresi ...
Riferimenti 2
Domenica due maggio 2010

PERDUTA-MENTE GIOVANI. Come certe mattinate primaverili della nostra adolescenza in cui, piuttosto che in un'aula di scuola, grigia e buia, si andava in collina e ci si sporgeva da un'apertura tra i sassi scoscesi a spiare il lago immobile e misterioso ...
Domenica venticinque aprile 2010

SEICENTOSESSANTASEI. È una convenzione tutta irriflessa quella di dire "uno" quando incontriamo il numero "1". In effetti "1" non ha voce. Allo stesso modo, ci si può compiacere del numero "666", ma questo non suona affatto "seicentosessantasei" né, tanto meno ...
Domenica diciotto aprile 2010

ESSERE E OPERA. Ecco una ben strana conclusione: il Cristo, per il cristiano, è lunico e circostanziato accesso al divino, direi anche lunico e lesclusivo. Il Padre, qualsiasi cosa ciò voglia significare ...
Commenti 1
Domenica undici aprile 2010

TAPPETI. Poiché tappeti vecchi ricoprono pavimenti sconnessi, i passi vi si spengono furtivi e così bevande spiritose solcano le onde della sera come pirati all'azione notturna. Vorrei romperle losso del collo! ...
Lunedì dellAngelo 2010

IL PROFETA. Al mattino, di buonora, mi alzo, ore sei. Ascolto la radio, sono un po retro. Mi faccio un caffè, carico la lavastoviglie. Alla radio, a quellora, sono sempre sintonizzato su musica e poesie, voglio dire ...
Pasqua 2010

VIAGGIATORE DEI CATRAMI. Sono un povero pazzo con occhi pesti. Sono i farmaci, sappiate, a darmi questo aspetto. Non guardo i pendii plantuamati, non alzo mai lo sguardo oltre il tettuccio delle automobili. Cammino testa bassa come un povero pazzo ...
Venerdì santo 2010

COME UN CADAVERE. Oh, seppellitemi in una fossa comune, dentro un sacco di iuta e buttatemi sopra una badilata di calce, come si faceva una volta; vi assicuro la saprò ricevere con disinvoltura. E che nessuna sappia ...
Equinozio di primavera 2010

SALVARE LE APPARENZE. Ciò che è nella storia è nel tempo e ciò che è nel tempo è finito, destinato al nulla. Il problema della salvezza è il problema del salto nella sovratemporalità, dal finito allinfinito. Tale salto salva? Non dalla morte ...
26 pluviôse 2010, Guède

SCRITTURA E SGUARDO. Il cristianesimo non è una rivelazione scritturale. Curiosa affermazione e, tuttavia, difficilmente confutabile. Il cristiansimo è una rivelazione personale, viso contro viso si potrebbe dire, nella più schietta tradizione giudaica, con la non piccola differenza ...
Domenica sette marzo 2010

LA GUERRA DELLE REGOLE. Quando invochiamo il rispetto delle regole, a che principio ci appelliamo? democrazia? in verità la democrazia non è che lesercizio del potere en masse ...
Domenica ventotto febbraio 2010

AGGIRARE LOSTACOLO. Leterno è la morte, non possiamo illuderci. Ma il senso delleterno lo possiamo trovare solo in vita. È solo vivendo che possiamo assegnare un senso alleterno. Il problema è quindi dare un senso alla morte ...
Domenica ventun febbraio 2010

NOSTRA FORMA MENTIS? IL FASCISMO. Se il rapporto diretto con le masse, la mozione dei sentimenti, la manovra politica che fa leva sugli istinti è un sortilegio fascista, lidea dello stato come educatore della società, lidea secondo cui il politico deve dare forma a qualcosa di altrimenti informe, lidea della politica o, peggio, dello stato come plastica della società è non di meno fascista ...
Domenica quattordici febbraio 2010

LA LIBERTA' COME CASTIGO. Può darsi che il libero arbitrio non sia il dono che Dio fece alluomo al momento della creazione. Adamo non era libero nel paradiso, la sua volontà era una scheggia di volontà divina impiantata nel suo cuore ...
Domenica ventiquattro gennaio 2010

LORDINE DEI DISORDINI. Linteresse generale non procede ma segue linteresse particolare. Linteresse generale è quello che esalta al massimo grado l'interesse particolare. Meglio: linteresse generale non esiste affatto ...
Domenica diciassette gennaio 2010

AFFERRARE LA TENDENZA. Dunque: ciò che si è quanto allessser divenuti tali e al procinto di divenir altro lo chiamo tendenza. La macchina di parole con cui ci si conduce sul punto in cui si salta o si rimane, con pianto e con dolore, lo chiamo poesia ...
Domenica dieci gennaio 2010

IL SOCCOMBENTE. I tre sono allievi di Horowitz a Salisburgo nell'anno 1953. Dopo il periodo di Salisburgo, Wertheimer - il protagonista del romanzo è, si può dire, proprio Wertheimer -, i tre amici prendono la loro strada. Glenn diventa Glenn Gould, il narratore, forse lo stesso Thomas Bernhard ...
Domenica venti dicembre 2009

UCCIDERE E VENIR UCCISI. Venire uccisi è diverso che morire? O morire non è che un venir uccisi? Chi mi uccide? La risposta a questultima domanda è: lAltro. È lAltro che mi uccide. Ciò dipende dal fatto che ...
|
|